F.lli SBERLICCHIO

Graditi ospiti nella manifestazione

    

 

I  Fratelli Sberlicchio nascono a Torino nel 1998.

Fin dagli esordi il gruppo ha ben chiaro il filo conduttore che caratterizzerà

tutto il suo percorso: l’ironia.

Nei primi brani della band l’ironia è utilizzata per esorcizzare la banalità dei tormentoni anni ’80 i quali, attraverso contaminazioni e reinterpretazioni, vengono “sporcati” e plasmati, fino a raggiungere una nuova identità. Tutto questo grazie anche all’influenza degli scenari musicali tra loro diversissimi da cui provengono i componenti del gruppo.

Caratteristica peculiare dei Fratelli è fin da subito il live, in cui il concerto si trasforma in un vero e proprio show attraverso i differenti e colorati travestimenti con cui i cantanti danno vita ai personaggi protagonisti dei loro brani.

Nel 2001 esce il disco d’esordio: “Mucche Pazze” (a cui faranno seguito “Discodelirio” nel 2005 e “Mesch Up” nel 2007). Grazie a questo e all’impatto visivo dei concerti l’attività live del gruppo si intensifica e si estende in tutta Italia. Nel frattempo la band cresce e prosegue il suo percorso fino a raggiungere un’identità sempre più chiara e definita. L’ironia e le contaminazioni degli inizi sfociano in un genere ben preciso: il bastard pop.

Genere nato negli ultimi anni all’interno della scena musicale inglese e da sempre prerogativa dei dj, il bastard pop, nella sua forma più pura, consiste nel mescolare tra loro canzoni più o meno famose con lo scopo di creare qualcosa di nuovo e spiazzante. I Fratelli Sberlicchio riescono a trasferire il bastard pop dalla consolle al palco, diventando in Italia i pionieri di questa sperimentazione. Ecco così che la band riesce a mixare brani come “Tanta voglia di lei” dei Pooh con “Tutti i miei sbagli” dei Subsonica, o “The four horsemen” dei Metallica con “Svalutation” di Adriano Celentano. Tutto sempre supportato da un live ironico e movimentato!

 

I Fratelli Sberlicchio sono:

Gianluca Marino (voce); Franco Rubino (voce); Cristina Visentin (voce); Max Bellarosa (chitarra); Jeky Varlese (basso); Paolo Scappazzoni (batteria); Enrico Allavena (trombone)

 

  

SBERLICCHIO STORY

 

1998

Nascono i Fratelli Sberlicchio. Il nome è tratto dalla parola dialettale “sberlicchè” cioè “leccare in modo buffo” e racchiude l’ideologia irriverente su cui si fonda il gruppo.

 

1999

Viene registrato un demo tape dal titolo “Tromba”, nel quale si esaltano le derivazioni Punk-Ska-Dance utilizzate per sporcare ed esorcizzare la banalità dei tormentoni anni 80 ripresi dalla band.

 

2000

Esce il primo singolo: “Ballo Ballo”, cover di un brano della Raffa nazionale rivestita di ritmi jungle elettronici e chitarre distorte.

 

2001

Esce il disco d’esordio dal nome non casuale “Mucche Pazze”.
Grazie a questo e all’impatto del live, la band riesce ad uscire dai confini piemontesi ed accumula così più di 60 concerti in giro per la penisola …

 

2002

Ispirandosi al proprio concerto i Fratelli inventano uno spettacolo teatrale dal nome “Superclassifica Show”, presentato al teatro Colosseo di Torino e replicato in estate al Chicobum Festival di Borgaro Torinese.

 

2003

L’attività live non si interrompe, passando dalla Svizzera fino al celebre Palermofest.

Tra la fine del 2003 e i primi mesi del 2004 i Fratelli Sberlicchio partecipano a diverse puntate della trasmissione televisiva “Music Zoo” in onda su rete All Music.

 

2004

Il gruppo si chiude in studio a registrare il suo secondo album: "Discodelirio".

 

2005

Il 17 marzo i Fratelli sono ospiti di una puntata della trasmissione “Markette” condotta da Piero Chiambretti, in onda su La7.

 

Tra marzo e aprile la band si esibisce live e in diretta per cinque puntate di "Play It", trasmesso da rete All Music.

 

Ad aprile esce "Discodelirio", distribuito dall'etichetta Alternative Venus.

 

Il 30 maggio gli Sberlicchio partecipano come ospiti, insieme al comico Antonio Albanese, all’inaugurazione italiana del canale satellitare “Paramount Comedy” organizzata da MTV.

 

Nell’agosto del 2005, prima del congedo per le vacanze estive, una news sul sito www.fratellisberlicchio.it annuncia la possibilità di scaricare gratuitamente un mp3 dal titolo “I cantieri su Torino”, incentrato sui problemi di traffico creati dai vari cantieri che hanno infestato la città sabauda in vista delle Olimpiadi invernali 2006 e realizzato utilizzando come base “Il cielo su Torino” dei concittadini Subsonica.
Segue la segnalazione dal sito degli stessi Subsonica (che danno così il beneplacito all’operazione) e a ruota il tam tam sul web cresce grazie al passaparola tra i naviganti che scaricano il brano.
Gli articoli su "La Stampa" di Torino e i passaggi radio alimentano l’interesse verso questa “burla” che diventa un pezzo di costume della vita torinese.
Così il brano “I cantieri su Torino”, sulle ali dei 10 000 e passa download solo nella prima settimana dall’uscita online, diventa anche un videoclip.
Il video è realizzato con un budget ridotto, grazie alla spontanea e amichevole collaborazione del regista Jasen Nannini e di Carlo Reposo, e ripreso con un’unica telecamera consumer.

 

2006

I numerosissimi download del video  “I cantieri su Torino “ e il risalto datogli nei diversi articoli apparsi su “La Stampa “ fanno conquistare ai Fratelli uno speciale sulla home page del sito di MTV, dove appaiono con il video dei "Cantieri" più altri 5 brani….

Il 16 febbraio la band è ospite di Catersport (Radiodue Rai) dove esegue live 8 brani … estratti dagli stessi vengono utilizzati come stacchetti nel corso dei programmi Catersport e Caterpillar.

 

Numerose le apparizioni live durante le Olimpiadi invernali; tra le varie ricordiamo con piacere l’esibizione al Medals Plaza di spalla ai Jamiroquai e la partecipazione alla seconda notte bianca in Piazza Borgo Dora (1.500 persone alle 2:00 di notte a fine febbraio a Torino!!!)

 

A marzo incidono insieme a Mao un brano dal titolo “Grigio Torino” che diventa “sigla” di un nuovo sito d’informazione dedicato alla vita notturna, culturale e quotidiana della città di Torino: www.grigiotorino.com.

 

Sulle note di “Too Much Of Heaven” degli Eiffel 65 gli Sberlicchio realizzano “Too Much Of Metro”: un tributo in chiave ironica alla nuova metropolitana monolinea (!) entrata da poco in funzione a Torino e attesa da più di 20 anni.

 

Giugno: Il gruppo realizza le riprese del suo secondo videoclip, di prossima uscita: “El Diablo/The Beautiful People”, in cui vengono fusi insieme Marilyn Manson e Piero Pelù.

La regia è affidata a Valerio Valente, già presente sui set di video di artisti quali Raf, Daniele Silvestri, Alex Britti, Morgan (Bluvertigo), Mario Venuti, Sugarfree, ecc.

Il direttore della fotografia è Angelo Santovito, cineoperatore di esperienza ventennale e già collaboratore del regista Gianluca Maria Tavarelli. 

Il 9 giugno il gruppo partecipa al Chicobum Festival di Borgaro.
Secondo le fonti ufficiali il pubblico conta 10 000 persone.

 2007

A marzo, parallelamente al Festival di Sanremo, la band realizza l'operazione "Sanremo Festival del Tarocco", in collaborazione con Hiroshima mon Amour, Radio Flash, www.grigiotorino.it e www.grigiomilano.it. L'idea è quella di scovare e svelare alcune tra le frequenti e più o meno palesi scopiazzature da altri brani famosi presenti all'interno delle canzoni dei partecipanti al Festival...dal progetto nascono sei instant records e tre serate di discussione all'interno di Hiroshima mon Amour e trasmesse in streaming da diversi siti.

 

Il 5 maggio 2007 esce "Mesh Up", il nuovo disco dei Fratelli Sberlicchio!

 

 

www.fratellisberlicchio.it
www.myspace.com/fratellisberlicchio
www.youtube.com/fratellisberlicchio

INFO: ruminarecords@fratellisberlicchio.it

INFO STAMPA: stampa@fratellisberlicchio.it

 

 

FRATELLI SBERLICCHIO presentazione del nuovo album “Mesh-up

 

 

Terzo ritorno discografico per i Fratelli Sberlicchio, band torinese attiva dal 1998 che con il nuovo album dal titolo “Mesh-up” consacra definitivamente il percorso precedentemente intrapreso del bastard-pop.

 

L’album autoprodotto (Rumina Records) esce il 5 maggio 2007 per Alternative e presenta dodici brani (di cui uno inedito frutto della collaborazione con Mao) “meshati” ovvero  “mescolati”.
Il gioco, cui viene sottoposto l’ascoltatore, è quello di indovinare quali sono i brani sapientemente reinterpretati dalla band e stupirsi di come, per esempio, la base musicale di “The Beautiful People” di Marilyn Manson si presti sorprendentemente alla linea vocale di “El Diablo” di Piero Pelù, oppure come la base musicale di “Inside All The People” dei Planet Funk si mescoli così bene alla linea melodica di “Laura non c’è” di Nek o ancora come il tormentone degli Evanescence “Bring me to life” si unisca al cantato della nostrana Laura Pausini in “Resta in Ascolto”.

 

In una parola: Bastard-pop. Genere che si è diffuso negli ultimi anni partendo dalla scena musicale dance inglese, accostando in modo arbitrario dischi di artisti differenti producendo inedite combinazioni con la dichiarata intenzione di creare qualcosa di nuovo e spiazzante. Da lì in poi è stato impossibile arginare la cascata di pop ibrido autoprodotto che ne è seguita. E in Italia, i Fratelli Sberlicchio ne sono diventati i pionieri riuscendo a trasferire il bastard pop dalla consolle al palco.